MareTerra di Liguria è un progetto di Fondazione Carige che si avvale, per il suo sviluppo operativo, di Slow Food Liguria e dei suoi numerosi soci volontari. Il filo conduttore che scorre fra i vari obiettivi del progetto Mareterra di Liguria porta a risultati diversificati ma molto vicini fra loro: favorire lo sviluppo economico e culturale locale, valorizzare territori e comunità, creare sinergie tra i soggetti della filiera dei prodotti e dei mestieri tipici liguri, migliorare la capacità dei consumatori di scegliere cibi di qualità “buona, pulita e giusta”, accrescere l’educazione delle nuove generazioni sui temi del cibo. Nello specifico, le finalità vengono perseguite coinvolgendo direttamente i soggetti disponibili a condividere il programma attraverso gli strumenti rappresentati dai progetti di Slow Food Nazionale nati per essere declinati con grande attenzione alle peculiarità locali. Ne sono esempi concreti l' estensione della rete dei Mercati della Terra, il recupero e la valorizzazione di prodotti tipici a rischio di estinzione attraverso la creazione dei Presidi , l' organizzazione di eventi specifici sul territorio, l'attuazione di iniziative educative per le scuole con il progetto degli Orti Scolastici e degli stage universitari della facoltà di Scienze gastronomiche dell'Università di Pollenzo che consentiranno di far conoscere a fondo le zone di produzione agli studenti che, una volta inseriti nel settore della comunicazione, diventeranno gli ambasciatori nel mondo della cultura gastronomica ligure.
Nel 2010 sono stati protagonisti del progetto l'apertura del Mercato della Terra di Sarzana, Lerici e Val di Magra, dei nuovi Presìdi del Gallo nero della Val di Vara, della razza di mucca Cabannina e dell'albicocca di Valleggia, i 68 Orti scolastici nati in tutta la regione, l'omonimo evento MareTerra di Liguria di buona risonanza per pubblico ed espositori dello scorso settembre ad Imperia ed altre iniziative.
Il 2011 ha ospitato, alla fine di maggio, la quinta edizione di Slow Fish, evento che concentra ormai l’attenzione mondiale sul settore della pesca, sugli ecosistemi connessi e sulle relative attività produttive e che, dopo l'edizione 2009 “C'era un mare di pesci”, ha focalizzato l'attenzione sulla nuova “specie” da presidiare: gli uomini della piccola pesca costiera. Seguendo il filo conduttore di Slow Fish, MareTerra 2011 vede fra gli obiettivi raggiunti ed i lavori in corso l'apertura del nuovo Presìdio della tonnarella di Camogli e quello dell'acqua di fiori d'arancio amaro, nuovi Orti scolastici in tutta la regione , i Master of Food, cioè corsi dedicati agli adulti che offrono l'opportunità di conoscere la geografia, la storia e le tecniche delle produzioni alimentari ma anche di parlare di sostenibilità ambientale del cibo, di tutela della biodiversità e di spesa quotidiana.
In breve MareTerra di Liguria, concertando i fini dei suoi principali attori, punta ad una valorizzazione e ad uno sviluppo del territorio ligure attraverso un approccio olistico, a 360 gradi, che parte dall'importanza della valorizzazione economica per arrivare fino all'educazione dei più piccoli e non solo, al fine di divulgare a produttori e consumatori l’importanza strategica di una produzione “Buona, Pulita e Giusta”.
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