Consumare e fare la spesa ci sembrano fatti banali che riguardano solo noi, i nostri gusti, le nostre voglie, il nostro portafoglio, il nostro diritto a non essere imbrogliati. Eppure il consumo è tutt’altro che un fatto privato e non può essere affrontato badando solo al prezzo e alla qualità. Il consumo è un fatto che riguarda tutta l’umanità perché dietro a questo nostro gesto quotidiano si nascondono problemi di dimensione mondiale che toccano, di sicuro, le politiche sociali e l’ambiente. Le città sono sempre state caratterizzate anche dal loro mercato, aspetto ancora presente in molti Paesi del cosiddetto Terzo Mondo che da noi spesso subisce la concorrenza dei grandi centri commerciali. È il mercato ad animare le strade, i portici e le piazze dei centri abitati, forte dei suoi colori, dei suoi profumi, delle sue voci che creano un’atmosfera unica e coinvolgente.
I Mercati della Terra sono luoghi di presentazione e vendita di prodotti alimentari da parte di contadini e artigiani locali. Filiera corta, economia locale e stagionalità sono le parole d’ordine ma hanno eguale dignità di cittadinanza anche biodiversità, educazione, sostenibilità, naturalità, qualità e socialità. I produttori stessi sono chiamati a partecipare alla gestione di questi mercati, garantendo prezzi trasparenti e alimenti locali e stagionali, ottenuti con metodi naturali e sostenibili. Nei Mercati della Terra i consumatori hanno la possibilità di conoscere i produttori e farsi raccontare la storia del loro lavoro e dei loro prodotti entrando in una dinamica differente rispetto al mero acquisto e consumo ma diventando parte importante del processo produttivo stesso. Una volta acquisita la consapevolezza di un prodotto e della sua storia lo si comprende in toto, compresi il suo prezzo finale ed il riscontro positivo che la sua genuinità può portare alla salute di chi lo consuma e dell'ambiente in cui è prodotto. L'acquirente passa così da una condizione di “consumatore” inconsapevole ad una condizione di “coproduttore” che incentiva il produttore a seguire buone pratiche perchè sa di essere il primo a trarne giovamento sotto molti aspetti.
La Liguria vanta ad oggi la presenza di due Mercati della Terra, il primo a Cairo Montenotte con cadenza ogni secondo sabato del mese ed il secondo a Sarzana con cadenza ogni secondo e quarto sabato del mese. In entrambi questi Mercati si possono trovare le produzioni locali presenti nel raggio di una cinquantina di chilometri accuratamente “raccontate” e consigliate dai produttori in persona che, con la stessa arte con cui producono, sanno accompagnare nella guida alla spesa ognuno che, al gusto genuino dei prodotti, voglia aggiungere un po' del gusto di saperne di più sui frutti della terra di Liguria.
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