Condotta Slow Food Genova - Condotta “Prof. Giovanni Rebora
Numero di riferimento condotta: 008
Zona geografica di pertinenza : Genova città (tutta) e parte della Provincia di Genova, tutta la fascia costiera da Arenzano a Sestri Levante e relativo entroterra
Fiduciario : Enrico Sala, nato a Milano il 28.4.64, dom.to in Bogliasco (Ge), Via Paraso 1 canc., e/o in Genova, Via Assarotti 7 (ufficio), tel. 335/6462596, libero professionista – avvocato
Piccola Tavola e Comitato Direttivo : la c.d. “Picola Tavola” che coadiuva il fiduciario nella gestione dell’attività della Condotta è attualmente composta da n.9 persone, Livio Caprile, Maurizio Stagnitto, Gianluigi Danovaro, Candida Grosso, Livia Merlo, Gioacchino Damico, Aldo Piscitello, Marco Beltrami, Federico Danovaro; il Comitato Direttivo è composto da n.5 persone, Enrico Sala (fiduciario), Livio Caprile, Maurizio Stagnitto, Gianluigi Danovaro, Candida Grosso
Recapiti/indirizzi/sede : non esiste una sede sociale, che è formalmente ubicata presso il domicilio del fiduciario, i recapiti principali sono via tel. (335/6462596) e/o via e-mail, sala.enrico@libero.it
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Fondata nel primo semestre 1986, pressoché contestualmente all’associazione centrale (nata a Bra nel medesimo anno con la denominazione Arcigola Slow Food”), la Condotta di Genova è stata una delle prime in Italia a seguire i temi, le filosofie e gli insegnamenti della sede, muovendo i primi passi pionieristici nell’organizzazione dell’attività istituzionale di Slow Food (incontri a tavola, visite in cantina, corsi di degustazione, ecc.ecc.), con la figura carismatica del Prof. Giovanni Rebora, coadiuvato dall’amico Aristo Ciruzzi, a tracciare la via e fare proseliti; da ricordare la prima riunione costitutiva presso il Ristorante “La Bitta” in Via S.Martino – oggi divenuto “La Bitta nella Pergola” e trasferitosi in zona Foce – alla presenza dell’ideatore e fondatore del movimento slow food, Carlin Petrini.
Primo “fiduciario” della condotta, ovvero il soggetto incaricato di rappresentarla sul territorio e di organizzarne l’attività, fu Enrico Cresta, operante nel campo enologico, al quale sono succeduti Gianfranco Bersaglieri e Giovanni Mascia, sino ad arrivare alla conduzione di Walter Bordo a decorrere dal 1992; in questa fase si intensifica il ruolo di maestro e consigliere del Prof. Rebora, si sviluppano rapporti di amicizia e collaborazione con alcuni importanti ristoranti cittadini (Gran Gotto, Saint’Cyr, Le Chiocciole) e con locali emergenti secondo i dettami della Guida “Osterie d’Italia” - cucina tipica regionale e prezzo contenuto – Hostaria dell’Acquasanta a Ponente e Trattoria La Brinca nell’entroterra di Levante su tutti; particolare importanza assumono in questo periodo i corsi di degustazione vino, curati e condotti dallo stesso Bordo, che si contraddistinguono per la piacevolezza della frequentazione, unita alla ricchezza dei contenuti ed all’elevato livello dei vini degustati e commentati.
Alla fine degli anni ‘90, la gestione Bordo della Condotta lascia il passo alla stagione “forense” – tuttora perdurante – con il singolare e casuale avvicendarsi di avvocati nella veste di fiduciario, dapprima Paolo Mascarino (poi dedicatosi ad alcune eccellenze “acquesi”, il Moscato Passito di Strevi e la Robiola di Roccaverano, in particolare), seguito da Enrico Sala dal luglio 2002 unitamente a Livio Caprile, sempre di estrazione forense, e via via dalla attuale Piccola Tavola.
Da segnalare, a partire dal 1995, la costante crescita numerica dei soci della Condotta di Genova – certamente indotta anche dall’aumentato interesse per i temi della buona&sana alimentazione e dal sempre maggior risalto (anche mediatico) ottenuto da Slow Food in questo periodo -, che a decorrere dagli anni 2003/2004/2005 ha fissato intorno alle 500 unità il numero medio dei propri aderenti. Tale incremento numerico ha richiesto un’intensificazione delle attività proposte, per offrire maggiori possibilità ai soci (e loro accompagnatori) di partecipare – alternativamente – agli appuntamenti in programma; la “scaletta” dell’attività annuale della Condotta genovese prevede, mediamente, una dozzina di appuntamenti a tavola (cene tematiche, degustazioni e/o laboratori del gusto), due o tre visite aziendali a cantine e/o altre realtà produttive, due o tre corsi “Master of Food”. Significativo anche l’apporto che la Condotta fornisce attraverso i propri soci ai servizi di collaborazione volontaria richiesti dall’Ufficio Eventi Slow Food in occasione delle più importanti rassegne fieristiche, Slow Fish in particolare (che, come noto, si svolge a Genova con cadenza biennale ed è un Evento “nato” nel capoluogo ligure), ma anche Salone del Gusto a Torino e Cheese a Bra.
Come detto nell’intestazione, per onorare un grande personaggio della cultura e della storia gastronomica (e non solo) genovese, già iniziatore e poi socio onorario dell’associazione Slow Food, è stata recentemente deliberata l’integrazione della denominazione della Condotta, divenuta “Slow Food Condotta di Genova – Prof. Giovanni Rebora”, tuttora in corso di formalizzazione presso la sede di Bra.
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